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Metti il caso che passi Brass...

Metti il caso che passi Brass...
Tu non mi conosci Non sai niente di me Non sai come sono fatto Non hai alcun potere su di me E’ come un caleidoscopio La mia forma cambia in continuazione,e l’unica cosa che rimane uguale sono i miei occhi azzurri Che ti guardano.
Articles: 1-30, 31-60

Articles

stretta la foglia, larga la via
2007-06-04 00:00:00
Ciao Sconosciuto, stai leggendo l’ultimo post di questo blog. Il blog chiude poichè non ho più tempo. La scuola è terminata,finita l’ora di Religione,l’ora d’Informatica, l’ora d’Inglese, l’ora di Storia, l’ora d’Italiano indi per cui i momenti per scrivere non ci sono più. Dove li trovo? Grazie a tutti coloro che mi hanno seguito dedicandomi il loro tempo. Stretta la foglia larga la via, Sconosciuto io ti saluto e vado via. Ciao 220
messenger, aho123 e o' monacello
2007-06-03 00:00:00
Me ne stavo tranquillamente ad uccello in mano a surfare nei siti porno quando, all’improvviso, il messenger entra in funzione. aho123 (17.02.55): per te la masturbazione è importante? idraghiportanoviaildolore (17.03.01): ciao aho123 (17.03.10): ciao idraghiportanoviaildolore (17.06.05): ci sei? aho123 (17.06.37): secondo te? idraghiportanoviaildolore (17.06.55): secondo me, si. aho123 (17.07.04): ecco, bravo. idraghiportanoviaildolore (17.07.13): chi sei? aho123 (17.07.30): una tua fan. idraghiportanoviaildolore (17.07.42): mia fan? eheheheh. io non ho fans. aho123 (17.07.59): lo dici tu. lo dici. idraghiportanoviaildolore (17.08.16): sei di bari,per caso? aho123 (17.08.32): per caso si, sono di bari. idraghiportanoviaildolore (17.08.57): dove mi hai visto? aho123 (17.09.08): da nessuna parte. io non ti ho visto... seguo il tuo blog. idraghiportanoviaildolore (17.09.17): mi leggi. wow. come lo trovi? aho123 (17.09.31): un purgante approssimativo :P aho123 (17...
prove di gossip
2007-06-03 00:00:00
45 minuti d’appostamento, rischio incolumità personale 100%, 1 minuto e 10 secondi d’apnea, sapiente triangolaura di specchi, mezzo usato una canon digital ixus con flash disinserito. (la mia prof di lettere che fa pipì ) Sono o non sono un novello Corona Boy?
scena 26: si va giù di fresa scalzante
2007-05-31 00:00:00
INTERNO – SALA DA PRANZO – GIORNO Vediamo Giulio e Maria seduti a tavola in lieta conversazione e di buon appetito. Maria Allora, quest’oggi, cos’ hai imparato da Mastrangelo? Giulio Lezione ostica. Lo devo confessare. Però devo ammettere che è stata interessate più di quanto avessi sperato. Maria Davvero? Giulio Certo. Ho imparato che in questo periodo è necessario porre la massima attenzione poichè la vite può essere colpita dalla malattia dello zolfo. Se sopraggiunge, ahimè, si parte male. Ma superato questo periodo si procede con il vento in poppa. Si lavora la terra con la fresa scalzante che però lascia un collo di erba intorno alla vite e la lascia anche rincalzata. Per fare un bel lavoro va zappato a mano, il contadino dedica un ora la mattina e una la sera a questa attività meditativa, antica. La terra intorno alla base dovrebbe essere leggermente più bassa rispetto al restante terreno. Maria Meraviglioso! Giulio (sorride/voce fuori campo) Mai quanto alle tue tette,...
l'angolo della meditazione o della sega come dir si voglia
2007-05-31 00:00:00
(Tempo di "meditazione" 3 minuti e 23 secondi)
scena 25: umile lavoratore nella vigna del Signore
2007-05-31 00:00:00
(Per il mio diploma tra una Smart e Sofia, preferisco Sofia, anche se m' avessero promesso un minicooper io avrei preferito Sofia. Inderogabilmente.) ESTERNO – CAMPAGNA – GIORNO Vediamo Giulio andare a piedi verso il vigneto e, camminando, riflettere più di novello filosofo. Giulio (voce fuori campo) I casi sono due. O zia Maria non si è accorta di nulla e allora va tutto bene. Oppure se n’è accorta ma non sa cosa pensare. Forse è un tacito assenso a che io spii lei e zio Pietruzzu mentre sono a letto? A pensarci su razionalmente entrambe le ipotesi sono perlomeno azzardate. Zia Maria ha pulito le tracce di sperma. E questo è un fatto. Se le ha pulite è perchè le ha viste e , se le ha viste alla luce della stanza da letto, non può non avere equivocato sulla loro natura. Chissà quanta sborra maritale ha visto in anni di matrimonio. Ma perchè ha taciuto? Perchè? Non riesco a raccapezzarmi. Oddio! Forse una spiegazione c’è! Di tacito consenso neppure a parlarne, la zia Maria non è...
ci vorrebbe lo sguardo del Fuhrer
2007-05-27 00:00:00
"...Devi lasciarle smaniare, sospirare sgomitare e governarle come un domatore, dentro il perimetro della loro gabbia, loro dentro e tu fuori, a comandare. Ogni tanto ne peschi qualcuna, la più carina quelle con più tette, per proporla come cubista allo staff. Aiuta a far carriera nella disco. E infine, imprimiti a fuoco nella testa, che io non sono per nulla un bravo ragazzo. Ascoltami bene io sono l’angelo del Male... Bravo ragazzo io? Credi che io sia un bravo ragazzo? Apri bene le orecchie. Io sono il 666..." Sì barrato. No,non ci siamo.Sono io e non ci credo, figurarsi il nuovo adepto. E’ da mezz’ora che ripeto questo pistolotto, a voce alta, davanti allo specchio. Ma c’è qualcosa che non funziona. Necessito di cose. a) Uno sguardo feroce (quello che posseggo non va) e b) Concetti ad effetto (la mia faretra è vuota). Ho bisogno di concetti efficaci appartenenti a quella misteriosa categoria che semina negli altri una specie di umore sottile, che li scuote, che riesce ad a...
culo in faccia
2007-05-27 00:00:00
Farebbero qualunque cosa per il cubo, per farsi guardare,per aggrapparsi al palo della della lap dance. Ti mandano le foto che si sono scattate da sole con i cellulari, sdraiate mollemente sui loro letti, con indosso soltanto biancheria intima di pizzo, le dita che sfiorano la pelle con malizia, le gambe aperte, le labbra socchiuse, lucide di trucco, le gole rovesciate, gli occhi bistrati che ammiccano e i capelli sparsi sul cuscino, oppure, le più decise, si fanno aiutare per spararti in faccia il culo. (candidata 106)
uno peggio dell'altro
2007-05-27 00:00:00
Luca No, neppure per sogno! Il Club non s’imbratta. Punto. Io Imbrattare il nostro club? Se non facciamo così non avremo più un club! Giorgio Aprire le porte del Club ai cafoni? Non se ne parla proprio. Argomento chiuso. Il cafone in questione è il nuovo adepto,Massimo. Già indottrinato da me in persona. Ma è il primo adepto privo di natali con i controcoglioni. Per me non è un problema. Per tutti gli altri sì. Io Sveglia! Vogliono farci saltare giù dal podio! Il podio dove siamo saliti lo scorso anno e dove saliremo anche quest’anno e il prossimo e l’altro ancora se facciamo come dico io. Dobbiamo fare così! E’ una necessità di sopravvivenza. Vogliamo essere gli eroi della disco? Vogliamo essere vincenti adesso e per sempre? Marco Ehi,il tuo adepto puzza lontano un miglio. Noi mica puzziamo. Io Ma che diavolo dici? Luca Ha ragione. Lui puzza. Noi no. Noi siamo i principi. Lui no. Piero Noi abbiamo il Rolex, pantaloni Carhatt e boxer Dolce&Gabbana. Lui come gira? Luc...
cinquanta gocce del mio sangue
2007-05-27 00:00:00
[Discoteca Divine Follie (Bisceglie) - ore 03.20 am] La disco chiude e noi facciamo i conti e quasi mi passa sotto il naso. Ma lo scopro. Scopro il loro impiccio per fregarmi. Scopro che mi hanno soffiato cinquanta paganti con i giochi di prestigio. Li hanno messi sul conto dei Cobra, il loro schifoso gruppo di falliti quando invece quei cinquanta appartengono al 220 Club for Rich, il nostro impero, il gruppo più esclusivo, quello che porta in disco gente chic e ripulisce un po’ quel puttanaio di troiette, tossici, lattanti, coatti, cafoni, moicani con la cresta. Cinquanta paganti. Cinquanta gocce del mio sangue, li ho raccolti io con i miei pr nella mia scuola, e sono frutto del mio ingegno, delle mie strategie, dei miei rapporti, della mia fatica. I Cobra, nel conteggio finale, me li hanno spostati con un trucco. Trappole. La rabbia mi sale come un’onda fin dentro il cervello, mi schiuma in bocca, e vomito parole: ”BRUTTI BASTARDI FIGLI DI PUTTANA!! VI BUTTO GIU’ DAL MOLO!...
the girl
2007-05-27 00:00:00
(modella: antonella de biasi. fotografo: massimo lomuscio)
quasi 19 anni
2007-05-25 00:00:00
La vita di un quasi diciannovenne è un porcaio,frughi nel nulla, tra le domande che devono bastare a se stesse perchè non esistono risposte.
[x JJ]
2007-05-25 00:00:00
x JJ L’hai fatto scivolare fuori come un fiato, un refolo di vento, un flusso d' aurora boreale, un ritmo house che rotola nel ventre e te lo gonfia, e sembra che debba sfondarlo e fartelo scoppiare, poi è finito e sei rimasta stordita dentro un vuoto, a galleggiare in una grande bolla di silenzio. 220
dopo ...
2007-05-25 00:00:00
[24.05.2007 ore 23.40]Seduto su un muricciolo, non so più da quanto tempo, osservo quella finestra, lì all’ultimo piano, di questa fottutissima palazzina di mattoni rossi. E all’improvviso li vedo.I coni! I coni fatti di fumo e pensieri, volare sulla città. JJ. Che faccia avrebbe avuto il non-bambino? Chissà se sarebbe assomigliata un po’ a quella della non-mamma.
... prima
2007-05-25 00:00:00
Io Ehi, JJ.Cosa ti piace fare di più al mondo? JJ Questo... (passa la canna) Io (aspirando) Dai, parlo sul serio. JJ Io sono serissima. Aspetto che i miei vadano a letto, chiudo a chiave la porta della mia stanza, mi incollo l’ i-pod sulle orecchie, prendo le cartine e l’erba nascoste in fondo al cassetto della biancheria, mi rollo una canna, la accendo e spalanco la finestra all’ultimo piano della mia fottutissima palazzina di mattoni rossi. E’ come se la vedessi JJ lanciare coni di fumo e pensieri nella notte e lasciarli volare sulla città che luccica sotto la sua finestra. JJ Secondo te che faccia avrebbe avuto? Si sarebbe assomigliata un po’ alla mia? Me ne sto in silenzio,nella Smart di JJ che al ritorno guiderò io.Non so cosa rispondere. Non lo so. Cerco una domanda da farle.Frugo in fretta. Una di quelle domande che ci impegnino per almeno un’altra mezz’ora. Io Sogni spesso? JJ (delusa) Ad occhi chiusi o aperti? Io Incominciamo da quelli ad occhi chiusi. JJ ...
durante...
2007-05-25 00:00:00
Data: Thu, 24 May 2007 17:05:34 +0100 (GMT+01:00) Da: [email protected] A: "[email protected]" Oggetto: 220 Cosa ti ricordi? 220 Data: Thu, 24 May 2007 19:47:56 +0100 (GMT+01:00) Da: "[email protected]"   Aggiungi alla Rubrica A: [email protected] Oggetto: JJ Mi rikordo la kanna.Io e te in makkina, x 1 ora tu ke parli tanto, x distrarmi.E poi tantissimo dolore dentro e fuori dappertutto.Soprattutto un dolore alla skiena. E’ strano. Mi faceva male la skiena. Il lettino era troppo duro. E poi avrei voluto serrare le gambe invece di lasciarle spalankate in quella posizione oscena come il sipario di un teatrino e in in mezzo si muoveva la faccia di quel tizio kon il kamice bianko e tutto era bianko skolorito le pareti le mie kosce lunghe sollevate come immolate al cielo a un dio skonosciuto un sakrificio.E bianka era la tua faccia e bianchi i miei pensieri e anke l’uomo era bianko pallido giovane sarebbe potuto venire con noi in disco e non aveva nes...
il mondo che mi circonda
2007-05-25 00:00:00
(pupa 3) Il mondo che mi circonda scopa più spesso che può. Scopa nel bagno della scuola. Scopa nella disco. Tresca ovunque capita, per strada, durante l’intervallo tra una lezione e l’altra, durante le feste nelle case. Il mondo che mi circonda disprezza le pupe, non si emoziona se vengono a sciamargli sotto il naso tutte dinoccolate e oscillanti, diffondendo profumi densi, soffocanti, con le T- shirt strizzate sul profilo delle tette appuntite, e l’ombelico e il bordo delle mutandine in vista, e quello sguardo obliquo puntato nei suoi occhi. No,non si emoziona. Il mondo che mi circonda mi ribadisce che le pupe vogliono solo usarti, come se fossi uno specchio, per controllare quanto sono fighe, per ammirarsi, per farsi rimandare l’immagine che preferiscono di sè. Pupa 1 Oh Luca sei il più fico sai? Luca sorride e tira avanti. Luca E’ la solita cantilena... Io Sdolcinata... Luca La stessa di mia madre... Io Di tutte le donne. Pupa 2 Ti va un po’ di merenda, Luca? ...
orata all'acqua pazza
2007-05-25 00:00:00
Oggi all’uscita da scuola c’è Gianni “faccia di scimmia” . Io Ehilà. Come mai tanto onore? Gianni Tuo nonno, vuole parlarti. Gianni lavora al ristorante di mio nonno: Le Terrazze. Per me è uno dei ristoranti più affascinanti in tutta Bari. E non lo dico per amore nepotistico. E’ davvero un posto magico. E’ nel cuore della Città Vecchia e dalle sue terrazze poi scorgere lo spettacolo più bello che tu abbia mai visto. Il mare che abbraccia il cielo e insieme cantar l’amore. Uno spettacolo che fa fiorire gerani e zagara selvaggia sul fondo delle caverne di pietra. Credimi. [30 minuti dopo.Al ristorante.] Poppy Giù,come stai, angelo mio? Io Bene, nonno. Poppy Ma guarda , guarda... Che cosa abbiamo qui? Io Nonno, sono un po’ grande ormai per il gioco della moneta dietro l’orecchio. Poppy Ma abbi compassione di un uomo ormai vecchio. Io Una banconota da cento euro? Nonno... ma tu sei pazzo! Poppy Prendili. Io Nonno, ma per favore, non li posso accettare! Poppy Vuoi neg...
Luca il paraculo
2007-05-25 00:00:00
(Giada) In classe mia c’è un tipo, si chiama Luca. Ha una voce che gli viene sul dal petto, sembra giochi a parlare come un grande, sembra un uomo che si è travestito da ragazzo o viceversa, ha uno sguardo fermo, freddo, penetrante, con le pupille verdi piene di insenature gialle. Le pianta addosso alla gente come se lui fosse capace di vedere qualcosa che agli altri è sfuggito. Oggi li ha piantati addosso ad Irma. Luca Ti devo parlare. Irma resta lì, basita, per un tempo che non finisce più. Come se avesse avuto un tuffo al cuore. Irma Dimmi. Luca Tu sei alta, carina, bionda, magra. Sembri una modella. Perchè non vieni alla selezione, sabato, in disco. Ti piacerà. Ti guardano tutti, sopra il cubo, puoi diventare qualcuno nel locale. Irma Dici davvero? Luca Certo. Poi guadagnare anche cinquanta euro a pomeriggio. Irma Sia che mi hai convinto? Ok, sabato ci sarò. A che ora devo venire? Luca Quando vuoi. Dalle quindici alle diciannove siamo aperti. Irma Ok, a sabato al...
Irma la tipa che paralizza
2007-05-25 00:00:00
(Giada) Nella mia scuola c’è una tipa, si chiama Irma. E’ veramente bella ma, a mio avviso, possiede una di quelle bellezze troppo algide che surgela lo sfacciato e paralizza il timido. Ha gli occhi azzurri tagliati all’orientale, la fronte alta, accarezzate da due ciocche lisce e bionde, gli zigomi sporgenti, la pelle color latte e una piccola cicatrice tra le sopracciglia.
Vita da dio se non fosse per...
2007-05-25 00:00:00
(Giada) Quando passeggio mi piace da pazzi vedere le donne lanciarmi occhiate. Mi piacciono quelle attenzioni. Tutto andrebbe nel verso giusto e sarebbe una vita da dio se non fosse per un piccolo, sparuto problema. Appena una dama elegante, punk girl o ragazza della porta accanto cerca di rivolgermi la parola, io vado nel panico. Non so cosa fare, non riesco nemmeno a guardarla negli occhi. Se qualcuna mi rivolge un complimento o una domanda non so come reagire. Dico che devo andare in bagno e scappo appena posso.
Pollice Unto
2007-05-25 00:00:00
(Giada) Ho capito che dappertutto c’è gente che raggiunge la grandezza e così , non sapendo fare un cazzo, ho incominciato a prendere ordini da un uomo d’affari stempiato, nel giro conosciuto come Pollice Unto, faccio paganti, sto attento che gli ubriachi del sabato sera non vomitino sulla moquette del locale o non mi tirino qualche cazzotto a tradimento.
Bob Dylan, Salvator Dalì e Giovanna d’Arco
2007-05-25 00:00:00
(Giada) Prima di parlare di me,dovrei fornirti qualche altro fatto storico. 1. Lui a quasi diciannove anni suonava da un pezzo al Greenwich Village, New York. 2. Lui a quasi diciannove anni aveva già prodotto diverse notevoli opere d’arte in termini sia di pittura sia di ribellione. 3. Lei a quasi diciannove anni aveva scatenato una rivoluzione ed era la ricercata numero uno al mondo. E poi ci sono io, Giulio detto 220, anch’io quasi diciannovenne. Studente senza lode di un Liceo Classico Statale. Nessuna idea per il futuro. E dopo il Liceo Classico Statale nessuna voglia di continuare a studiare. Neppure un sentore, un’ ombra, un refolo. Niente.
Britney Spears
2007-05-25 00:00:00
Ora ti parlerò un po’ della mia vita. Gioco a carte almeno qualche sera a settimana. Facciamo un gioco che si chiama Fastidio. Non è particolarmente difficile ed è l’unico a cui possiamo dedicarci senza litigare troppo. C’è Marco, che non sta mai zitto e se ne rimane seduto a cercare di fumare un sigaro e farselo piacere. C’è Riccardo che sta sempre zitto e sfoggia un ridicolo tatuaggio sul braccio destro. Sorseggia la sua bottiglietta di birra dall’inizio alla fine e si tocca i basettoni che sembrano incollati sulla sua faccia da uomo - ragazzo. C’è Vittoria. Lei siede sempre di fronte a me, a prescindere da dove giochiamo. Ha i capelli gialli, le gambe magre, il più bel sorriso stroto del mondo, fianchi fantastici e vede un sacco di film. Studentessa di Lettere Moderne di giorno, Dominatrice di notte. E poi ci sono io. Marco Vi oggi sei più bella della Spears. Vittoria Con slip o senza? Marco Senza! 220 Oh cristo! Non porti le mutande? Vittoria Fesso, non io. La S...
scena 24: e se fosse una trappola?
2007-05-25 00:00:00
(ragazza barese) INTERNO – CUCINA – GIORNO Giulio entra in cucina per la colazione del mattino. Vediamo zia Maria di spalle intenta a rassettare. Giulio (titubante) Buongiorno. Maria si volta accogliendo Giulio con un gran sorriso. Giulio è sorpreso! Giulio (voce fuori campo/ sorpreso) Non ha capito l’ origine di quello sporco!? Non ha capito che era sborra!? E se l’ha capito non ha la minima intenzione di rimproverarmi e spiattellarlo a tutti. O forse sì? E’ questo suo sorriso balsamico non è altro che una trappola. Occhio, stiamo in campana! Giulio siede a tavola e Maria l’osserva. Maria Non hai una buona cera. Guarda che occhi cerchiati! E come sei pallido! Dovresti fare qualcosa di sano per stancarti, Giulio. Giulio (voce fuori campo) Per esempio chiavarti fino alla fine del mondo? Maria (candida) Va’ a imparare qualcosa da Mastrangelo, nel vigneto. In questo periodo sta curando le viti. Prendi un po’ di sole che sei pallido come una monachella. Giulio annuisce con...
18.05.2007
2007-05-25 00:00:00
2night Forum > 2nighters Area > 220 CLUB FOR RICH > pierre Mostra versione intera : Pierre 220 superboss 15/05/2007, 14.24 ANNUNCIO: DIVENTATE PR DEL NOSTRO GRUPPO 220 CLUB FOR RICH. COMPILATE LA SCHEDA CON NOME E SCUOLA. DIVENTATE PROTAGONISTI E PARTE INTEGRANTE DEL GRUPPO PIù ESCLUSIVO DELLA CITTA’. IL NOSTRO SLOGAN E’: BELLI , RICCHI E FELICI, LA DIGNITA’ DELLA CONCRETEZZA CONTRO LA POLITICA DELLE COSE INCONSISTENTI. 220 CLUB FOR RICH PER DIVENTARE VINCENTI. ____________________________________________________________________ coguaro88 superboss 16/05/2007, 15.10 Mi raccomando portate gente figa, i paganti devono fare da garanzia, la qualità della gente che gira influisce, sapete meglio di me che il locale è un autentico puttanaio. ______________________________________________________________________ coccio88 superboss 16/05/2007, 16.20 La guerra è appena iniziata. Noi del 220 CLUB FOR RICH siamo il gruppo più forte. Vinceremo la sfida per il premio paganti. daremo a...
scena 23: e chi cazzo è stato lo spirito santo?
2007-05-25 00:00:00
(Non è stata colpa loro... oggi in classe,no...) INTERNO – CORRIDOIO – NOTTE Giulio (voce fuori campo/isterismo puro) Che cosa?! O MIO DIO!!! Giulio schizza via come spinto da una molla. Il più silenziosamente possibile si chiude nella sua stanza. (forse colpa del caldo...) INTERNO – STANZA DI GIULIO – NOTTE Giulio è appostato dietro la porta con gli slip in mano e con il cuore che gli batte forte. Sentiamo il cuore di Giulio battere. Giulio (voce fuori campo/isterico più di prima) E’ un disastro! E’ la fine! Troppo comodo. E’ il principio della fine! Tranquillo, non ci farà caso. Tranquillo?? Non ci farà caso?? Che cazzo dici!! L’ho innaffiata quella porta!! In-naf-fia-ta! Nelle mutande dovevo sborrare, nelle mutande! Che io sia maledetto! Sì, se ne accorgerà,eccome! La zia lo dirà allo zio che lo dirà a mio padre e tutti insieme mi ammazzeranno! Sono finito! Sono qui, tu mi vedi ma è come se fossi morto! Sono morto!! Però potresti sempre dire di non essere stato....
scena 22: schizzi a mano libera sulla porta
2007-05-25 00:00:00
(ed oggi in classe non la pensavo...) INTERNO – CORRIDOIO – NOTTE Giulio ,sculettando in punta di piedi, raggiunge la porta e si accovaccia a spiare dal buco della serratura. Giulio (voce fuori campo) Minchia tosta! Lo zio è già nudo! (giuro, niente di niente... ) INTERNO – STANZA DA LETTO DEGLI ZII – NOTTE Pietro è nudo, disteso a pancia in aria sul letto, si manipola il cazzo molle con un vacuo sorriso sulle labbra. Maria si toglie il reggipetto, di cui non ha alcun bisogno, e si accarezza le belle poppe bianche e sode. Poi si toglie anche le mutandine, appare alla nostra vista un folto triangolo nero fra le cosce bianche. Pietro (grugnisce) Se me lo succhi un poco, ti faccio vedere io se sono ubriaco. Fammelo venire duro e vedrai come ti sbatto, moglie! Maria (dolce) Ah, sì? Il problema è proprio quello di fartelo venir duro, marito. No, ieri hai fatto il porco comodo tuo ma questa sera dovrai servire me, capito? Prima te ne stai quindici giorni filati a P...
scena 21: mi ascolti o no?
2007-05-25 00:00:00
(Avevo deciso di non pensarla più...) INTERNO – STANZA DA LETTO – NOTTE Giulio è disteso sul suo letto, in slip, ad osservare il gioco di ombre prodotto dalla luna sul soffitto. Poi solleva l’elastico degli slip e lancia un’ occhiata al suo uccello. Giulio (voce fuori campo) Si va in bianco! Punto! E’ inutile che insisti! Ok? Mi stai ascoltando? Sentiamo dei passi salire le scale. Giulio si allerta. E’ zio Pietruzzu che ridacchia, zia Maria gli da sulla voce. Li sentiamo andare in bagno. Parlottare. Poi chiudere la porta della loro stanza. Giulio rilancia un’ occhiata ulteriore al suo aquilotto. Giulio (voce fuori campo) Comunque se non possiamo vedere niente tra loro, almeno possiamo vedere la zia spogliarsi. Sei d’accordo? Sì, sei d’accordo! Giulio salta su, in silenzio apre la porta della sua stanza. Vediamo la luce filtrare da quella degli zii. Giulio si toglie gli slip e , nudo e scalzo, esce dalla stanza.
scena 20: il castagneto è nostro!
2007-05-25 00:00:00
(Sì,è quello che pensi...) INTERNO – SALA DA PRANZO – SERA Vediamo la tavola apparecchiata. Però piatti e bicchieri sono ancora vuoti. Vino e acqua mancano. Zia e nipote sono seduti a tavola, l’uno di fronte all’altra. La zia lancia occhiate capricciose alla pendola,il nipote le lancia, placide e lunghe, alle tette rigogliose della zia. Maria (tamburella con le dita) Ecco la vita di campagna! E’ una vita di attese. Attendo tuo zio al mattino a colazione. L’attendo a mezzodì a pranzo. L’attendo la sera a cena. Quale Maria, avrei dovuto chiamarmi Penelope! E le attese, nipote caro, sfibrano. Uh come sfibrano! Per non parlare poi delle assenze... Sentiamo in giardino il motore della Land Rover di zio Pietruzzu giungere e arrestarsi. Rumore di portiere che si chiudono. Maria (dietro i vetri) Alla buon’ ora!... Filumena, aggiungete un posto a tavola. Abbiamo ospiti...(sulla soglia si volta e punta l’indice contro Giulio)... La vita di campagna? Giulio Attese sfibranti e a...
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